galleria fotografica:
L'Associazione Nazionale del Fante è
tuttora vivamente impegnata ed attivamente partecipe
sull'intero territorio nazionale nell'ambito delle
manifestazioni celebrative dell'Unità d'Italia.
Essa, in questo particolare momento di intenso fervore di
Spirito di Corpo, sente anche forte l'orgoglio di essere
stata la ispiratrice della rievocazione della storica
traslazione della Salma del Milite Ignoto da Aquileia a Roma,
ricorrendone quest'anno il 90° Anniversario.
L' iniziativa, in via di realizzazione a cura del Ministero
della Difesa, prevede la costituzione di un convoglio
ferroviario "speciale" che, a similitudine dell'analogo del
1921, ripercorrendo quello stesso itinerario e nel rispetto del
calendario di quell'evento, partirà da Aquileia - Cervignano il
29 ottobre e giungerà a Roma, Stazione Termini, al mattino del
2 novembre.
Quel treno trasporterà anche una Corona di alloro che,
benedetta nella Basilica di Aquileia con le acque del Timavo, alle
ore 11,00 del 4 novembre sarà deposta dall'Associazione del
Fante sul Sacello del Milite Ignoto.
Altre cerimonie interesseranno l'Associazione del Fante in
Roma Capitale dal 2 al 4 novembre.
Di queste, particolare importanza e singolare rilievo assume
l'incontro che una nostra Rappresentanza, guidata dal
Presidente Nazionale M.d.L. Antonio Beretta, avrà presso la
Sede della Regione Lazio con la Onorevole Presidente Renata
POLVERINI e con l'Assessore agli Enti Locali
ed alle Politiche per la Sicurezza, Onorevole Pino
CANGEMI.
In quella occasione, l'Associazione del Fante vorrà esprimere
alla Presidente Polverini la propria riconoscenza per la
cordiale vicinanza da Lei dimostrata nei confronti del
Sodalizio. Vorrà anche assumere, alla Sua presenza, formale
impegno che il Medagliere, del quale, a breve, la Sede Romana
del Sodalizio potrà disporre grazie al Suo autorevole
intervento, accompagnerà la grande famiglia dei Fanti in
congedo quale emblema visivo per una più generale presa di
coscienza dei valori dell'Arma di Fanteria, della sua storia,
del sacrificio dei suoi eroici Caduti, come mirabilmente
espressi dagli innumerevoli "ORI" che sfavillano sul
sacrale drappo.